
Capsule e cialde di caffè: ecco le nuove regole da Bruxelles per la differenziata
01/09/2026
Finalmente fatta chiarezza sulla destinazione dei contenitori monodose di caffè: alluminio e plastica non compostabile vanno nei contenitori multimateriali blu (alluminio e plastica), quelle con capsule compostabili biodegradabili nell’organico.
Una direttiva europea di metà agosto ha messo fine a tutte le incertezze di quanti non sapevano dove conferire le capsule di caffè usate: il dubbio derivava dal fatto che contengono ancora polvere di caffè e quindi non si capiva dove lasciare quelle di alluminio.
La novità, dunque, riguarda il fatto che per la prima volta questi contenitori sono stati classificati formalmente come “imballaggi”.
Pertanto, anche se contengono ancora la polvere, il nuovo regolamento europeo ha fatto chiarezza su una materia da tempo controversa certificando che capsule e cialde, siano esse di alluminio o di plastica, sono da considerare formalmente come “imballaggi” e quindi non è più necessario svuotarle. Pertanto, andranno conferite intere nei contenitori blu della plastica e dell’alluminio.
La plastica poi, come già avviene attualmente, nella successiva fase di lavorazione sarà separata dall’alluminio e avviata al riciclo.
Invece, le cialde e le capsule di bio plastica o materiale affine, che siano però certificate come compostabili, ora è confermato che vanno conferite assieme al rifiuto organico (umido).
Le capsule di alluminio e di plastica possono essere conferite anche nelle riciclerie Ovest e Nord.
Infine, in tutte le confezioni, con messaggi chiari, uniformi e facilmente riconoscibili, dovrà essere chiaramente indicato dove conferire le capsule ma anche gli eventuali altri materiali aggiuntivi (per esempio gli involucri in cui, talvolta, sono racchiusi).